Peace Meditation: Meditazione Sociale di Veeresh

(Questa recensione è stata scritta da Leela per la rivista Renudo e pubblicata nell’anno 2003)

“Peace is in our hands” (“La pace è nelle nostre mani”) è l’ultimo CD creato da Veeresh a Humaniversity, coadiuvato da Aamod, responsabile del progetto e direttore dello studio di registrazione. E’ un insieme di brani musicali vibranti, con  testi in rap e voci che toccano il cuore e l’anima per la loro autenticità ed innocenza, e che danno forma alla Peace Meditation, una bellissima meditazione sociale che dura un’ora, fatta di significativi messaggi di pace e di amicizia, che emergono attraverso esercizi di consapevolezza e di interazione con gli altri.

Veeresh ha iniziato la creazione della Peace Meditation in seguito ai fatti dell’11 settembre 2001, chiedendosi quale poteva  essere il suo contributo per creare più pace nel mondo. La Peace Meditation non ha la pretesa di far cessare le innumerevoli guerre in atto sul nostro pianeta, ma si propone di portare più luce e consapevolezza alle persone che la praticano, facendo nascere un’attitudine positiva che possa nel tempo contrapporsi alla mentalità comune e inconscia di chi distrugge in nome della pace.

La Peace Meditation è un processo completo che ci aiuta a capire da dove nasce la guerra interiore e ci fornisce una chiave per trasformare tale guerra in amore.

Nella prima parte  mostra l’attitudine dell’essere umano a creare conflitti, aiutando a vedere la posizione arrogante e pericolosa che si assume quando si pretende di avere ragione affermando senza possibilità di dialogo che l’altro ha torto, atteggiamento di chiusura a priori che spesso abbiamo nei confronti degli altri e che semplicemente riflette il  “no” che abbiamo verso  noi stessi; poi ci porta  a prendere una posizione di rifiuto rispetto a questo “no” e a tutto ciò che in qualche modo ci distrugge, e ci aiuta a sentire quanto è forte il bisogno di pace, cioè di amore, dentro ognuno di noi; in seguito sperimentiamo  la pace come una verità e un diritto che ci appartengono e la celebriamo nel nostro modo migliore attraverso la musica e la danza; la soluzione verso la pace parte dal silenzio, dallo sperimentare l’armonia e l’unità tra le persone come il modo naturale di essere insieme e dall’invito ad esprimere tutto il nostro incredibile e magico potere creativo, fino ad arrivare alla consapevolezza collettiva che la pace è nelle nostre mani  e che comincia da noi. Come  tutte le meditazioni sociali, la Peace Meditation finisce con il saluto indiano namastè e tanti abbracci, un momento di forte connessione tra le persone, che porta a un naturale rilassamento ed apre ancora di più la strada all’amicizia. La Peace Meditation è un processo che si attualizza in un’ora di semplicissime azioni, ma che ha un impatto significativo sul sentire della gente. Il risultato è che le persone si sentono più in contatto con se stesse, più aperte e in connessione con gli altri, e acquisiscono più consapevolezza di sé.

Da dicembre 2002 a oggi la Humaniversity ha certificato nel mondo 136 Peace Ambassadors, persone istruite attraverso un training a condurre la Peace Meditation. Perché un training? La peace meditation è stata creata con lo scopo di essere diffusa  in tutto il mondo, e di rendere il messaggio in essa contenuto alla portata del maggior numero di persone possibili: meditatori, ricercatori spirituali, uomini d’affari, sportivi, studenti, bambini in strutture scolastiche, e così via…

Durante il training i partecipanti sono aiutati ad entrare più profondamente in contatto con se stessi per comprendere  i propri meccanismi interiori di guerra e pace, e sono istruiti  per condurre la meditazione nei più svariati contesti sociali, affrontando le eventuali problematiche emozionali che si possono presentare e imparando a risolverle nel momento presente.

Per saperne di più visita  www.humaniversity.com

Leela L. Zacchetti, Peace Ambassador e Humaniversity Facilitator