Nello sciamanesimo il disagio fisico ed esistenziale hanno origine in una mancanza a livello spirituale, cioè una perdita parziale dell’"anima", che rende frammentato il sè dell’individuo.

Una delle pratiche sciamaniche fondamentali è il Recupero dell’Anima, detto anche “Caccia all’Anima”, tali rituali hanno lo scopo di facilitare l'evoluzione spirituale. Gli effetti del recupero dell’anima sono una maggiore vitalità e benessere fisico.

La perdita di parti di anima avviene a causa di traumi fisici o psicologici e si manifesta con una ridotta vitalità, a cui potrebbe fare seguito un maggiore disagio a livello fisico. La parola “anima” in questo contesto viene utilizzata per indicare l’essenza vitale, la parte spirituale di un individuo.

Nelle culture sciamaniche la perdita dell’anima viene attribuita al fatto che l’anima stessa sia stata indotta a  lasciare il corpo fisico a causa del trauma, oppure che venga “rubata”. La premessa di base è quindi che ogni volta che sperimentiamo un trauma, o molta negatività, una parte della nostra essenza vitale si separa da noi.

Possiamo considerare valide le conoscenze dell’Antica Medicina , che ai nostri giorni e nella nostra cultura occidentale sono sempre di più avvalorati dalla fisica quantistica.