Alla Humaniversity si sperimentano profondamente le proprie emozioni: è veramente un “pianeta” a se stante rispetto al resto del mondo; per chi come me ha partecipato ad un programma residenziale come lo Student Program, la Humaniversity è una specie di “laboratorio” umano, dove entri in un modo ed esci che sei un’altra persona: cambia il tuo modo di sentire, cambiano i tuoi schemi relazionali, cambia il tuo approccio alla vita. Tutto diventa più semplice, più luminoso, più amorevole.

Alla Humaniversity utilizzano molte tecniche di espressione delle emozioni, oltre a quelle di rilascio emozionale di cui ho scritto separatamente in questo sito.

Un esempio è la “Box”, una tecnica potentissima ed estremamente liberatoria per il corpo. Si tratta di creare una “box” con dei materassini. Un partecipante entra nella “box , si stende a pancia in su e muove il corpo in modo inconsulto, incomincia battendo i pugni e le gambe sul materassino e la testa a destra e a sinistra. Dopo qualche secondo di movimento, incoraggiato da tutto il gruppo, il partecipante fa una vera e propria catarsi corporea, muovendosi in modo non controllato. L’effetto di questa tecnica è quello di liberare il corpo da armature fisiche e psicologiche che impediscono di sentire, entrando in contatto con emozioni profonde e recuperando molta energia vitale . Spesso chi partecipa alla “box” entra in contatto con emozioni profondissime che non avrebbe mai contattato altrimenti, ed ha un rilascio emozionale potente. La box è a tutti gli effetti, “bioenergetica”.

Un’altra tecnica è la “Pressure Cooker” (pentola a pressione), una specie di Aum Meditation ma con alcune fasi aggiuntive che rendono la sessione incredibilmente “esplosiva”, perchè in effetti una pentola a pressione è uno strumento che può veramente diventare esplosivo se non si lascia sfogare attraverso la valvola. La metafora della pentola a pressione è spiegata come segue: la prima fase è l’espressione, voluta e debitamente guidata, dell’ostilità. Spesso siamo ostili nei confronti di qualcuno, ma ovviamente non lo facciamo vedere. Quando sei ostile nei confronti di qualcuno non dici a questa persona le cose chiare in faccia, ma le parli dietro la schiena, magari dicendo di lei le cose peggiori. Durante la “Pressure Cooker” i partecipanti diventano consapevolmente ostili gli uni nei confronti degli altri, con lo scopo di “montare” rabbia che verrà poi espressa nella seconda fase. Quindi, dopo aver espresso tutta l’ostilità sussurrando le cose più terribili, si passa alla fase successiva, che è l’espressione della rabbia, esattamente come nella meditazione AUM. Dopo aver espresso la rabbia,  fino a quando è il momento di smettere, c’è un momento in cui ognuno rimane con se stesso, con gli occhi chiusi, abbracciandosi e ascoltandosi profondamente.  Questa è la fase in cui accadono gradi pianti di guarigione: vengono a galla ferite profonde, che sono state ristimolate durante le prime fasi. Lo scopo di tutto questo è quello di portare in superficie dolori profondi per diventarne consapevoli e ottenere guarigione emozionale, attraverso il rilascio emozionale e la comprensione del proprio passato. La fase successiva è fatta di amore, abbracci, frasi positive  dette gli uni agli atri Questa struttura è una delle più potenti che vengano utilizzate alla Humaniversity, e porta ad una incredibile guarigione emozionale e anche relazionale, poichè non è la mente conscia e razionale che è coinvolta, ma il corpo e le emozioni, e noi siamo prima di tutto corpo ed emozioni, il nostro passato è lì, quindi  sperimentare attraverso il corpo e le emozioni è andare alla radice del “problema”. Ogni volta che ho fatto questa sessione alla Humaniversity ne sono sempre uscita con un senso di incredibile liberazione e leggerezza, e con un sensazione che avevo molti ma molti più amici di prima, poichè lasciando andare tutte le emozioni negative nei confronti degli altri, si crea naturalmente lo spazio per più amore e amicizia.

Un’altra sessione che ho sempre trovato utile è lo “Spitting” (sputo). Potrà sembrare terribile ai più delicati di stomaco, ma è estremamente salutare sputare in un secchio. Permette di contattare ed esprimere rabbie profonde, emozioni schiacciate e ingoiate da molto tempo. Spesso arrivano pianti profondi,  pianti da emozioni primarie, cioè che provengono dall’infanzia. Anche questa sessione è una incredibile pulizia delle emozioni. Alcune persone, quando incominciano a contattare le proprie emozioni, provano un senso di nausea. Questa nausea, potrebbe essere rabbia compressa nello stomaco. L’origine viene da qualcosa che non è mai stato detto, da energia che ha dovuto essere compressa, da  parole  ingoiate e mai espresse. A lungo andare queste emozioni non espresse possono diventare veramente “tossiche” per il corpo e impedire di avere una comunicazione fluente e autentica. Lo “spitting” si fa respirando profondamente e facendo un un preciso movimento del corpo, in questo modo entri in contatto con emozioni anche molto vecchie ed eprimerle liberandotene per sempre.

Altra sessione di rilascio emozionale è il “Tantrum”: esprimiti liberamente attraverso il corpo, battendo i piedi per terra e muovendoti senza controllo, usa la voce in tutti i modi possibili, urla, piangi, arrabbiati, immaginando di essere un bambino che vuole qualcosa e non lo sta ottenendo, entra in contatto proprio con questa emozione, è molto salutare, e scoprirai tanto di te, se solo ti dai il permesso di viverti questa parte! Viene fatto ad intermittenza, cioè a fasi alterne di musica con danza e di silenzio con espressione totale del corpo e delle emozioni.  Durante la fase di musica e danza muovi il corpo in modo spontaneo e ti lasci trasportare dall’energia, solitamente molto alta per questo tipo di sessioni. Questa sessione porta in contatto profondo con il bambino dentro di noi: ti dai il permesso di sentire questo bambino e di lasciare che si esprima totalmente, con un effetto liberatorio e un aumento del livello energetico.

Ci sono tante altre tecniche utilizzate alla Humaniversity, tutte hanno lo scopo di aiutare ad entrare in contatto con le emozioni e ad esprimerle, proprio perchè noi siamo prima di tutto corpo ed emozioni, e un’esperienza di questo tipo è estremamente utile per lasciare andare il vecchio e aprire la strada al nuovo e al cambiamento. Il corpo registra e memorizza ogni fatto, trauma, shock e anche esperienze positive. Liberando il corpo dalle emozioni trattenute dovute a traumi e shock, e dando al corpo nuove sensazioni positive, esso registra le nuove sensazioni, che prendono il posto delle vecchie. Questo è il modo di de-programmare il corpo e riprogrammarlo con un “programma” più attraente e positivo e amorevole.