AMORE E LIBERTA’

(articolo di Leela pubblicato sull’Osho Times – ottobre 2010)

 

Territori Sconosciuti

Il mio primo gruppo nel mondo di Osho aveva per titolo: “Amore e Libertà”. Vi partecipai a Miasto, ed era condotto da Sudha, la famosa terapista del mondo di Osho scomparsa due anni fa. Fu un’esperienza veramente incredibile e potente per me: quel gruppo mi portò a Poona. Arrivata per caso a Miasto, quasi vent’anni fa, dopo tre mesi mi ritrovai in India, con una tale velocità che non credevo che fosse la realtà che stavo vivendo, mi sembrava di essere in un sogno. Ero pronta a fare un salto, ad addentrarmi nello sconosciuto… Era eccitante e pauroso al tempo stesso. Fu l’inizio del mio viaggio, perché per me prendere il sannyas significava proprio questo: amore e libertà. Erano queste parole che mi avevano attratto e convinto a partecipare al gruppo. Ho dei ricordi molto vaghi di quell’esperienza, ma dopo quasi vent’anni ricordo ancora la presenza potente della conduttrice, che mi affascinava e anche un po’ mi intimoriva: lei era riuscita ad instillare in me il seme di amore e libertà. Da allora ho sempre desiderato che questi due “angeli”, fossero al mio fianco, non sapevo ancora bene cosa volesse dire, ma amore e libertà erano le mie mète. Già fin dai primi anni nel mondo di Osho, avevo compreso che era importante trovare l’amore e la libertà dentro di me; continuavo a leggere e a sentire che non era necessario e utile guardare fuori di me, che avevo già tutto dentro, ma un conto era comprenderlo da un punto di vista razionale, un conto era invece sperimentarlo e fare mia questa esperienza. Quest’ultima parte si scontrava con il mio sentire interiore di allora, con i miei condizionamenti che mi portavano sempre ad aggrapparmi a qualcosa per stare bene. Mi chiedevo se aveva un senso avere amicizie, relazioni, un partner; “se è tutto dentro di me, posso stare da sola”, pensavo razionalmente, ma questa modalità non aveva risonanza con il mio sentire, allora dove stava la contraddizione?

 

Emozioni e Terapia

Più tardi cominciai a sperimentare la terapia nel mondo di Osho. Entrai profondamente in contatto con le mie emozioni, con il mio corpo, e grazie a questa esperienza potei riconnettermi con la mia fisicità, riappropriarmi della capacità di ridere, di piangere, di arrabbiarmi, emozioni che avevo sepolto per molto tempo. Quanta libertà sentivo nel ballare liberamente senza schemi, lasciando che il mio corpo si muovesse esattamente come ne aveva voglia, e quanta libertà sentivo nell’esprimere le mie emozioni, liberando il corpo da tutto ciò che non serviva, per poi sentirmi più leggera gioiosa e radicata alla madre terra: questo era amore! Una bella sensazione dentro di me, di passione, di entusiasmo, mentre la mia mente si acquietava. Il primo passo verso l’amore e la libertà fu quindi per me il contatto con il mio corpo, con il mio respiro, con le mie emozioni: sentirmi libera di esprimermi, lasciando andare i giudizi e tutte le credenze negative che avevo assorbito fino ad allora. Ho esplorato per molto tempo le mie emozioni, ogni volta e tutt’ora mi dà una forte carica energetica, tanta libertà esprimermi e posso sempre liberarmi da sensi di oppressione e di pesantezza, dalla tristezza e dalla rabbia… e sentirmi leggera!

 

“Guardarsi dentro”

Ad un certo punto tuttavia sentii l’esigenza di spostare la mia attenzione su qualcos’altro… mi chiedevo perché nonostante continuassi a esprimere le mie emozioni, dopo un po’ rientravo negli stessi meccanismi, risentivo le stesse frustrazioni, e come mai i miei comportamenti erano ripetitivi nelle relazioni e mi creavano disagio. Volevo liberarmi da queste sensazioni sgradevoli, avevo bisogno di capire cosa mi stava accadendo veramente, non mi bastava più esprimere, la libertà che mi dava l’espressione del corpo e delle emozioni era grande ma momentanea, avevo bisogno di raggiungere un grado di libertà ancora più elevato, che potesse darmi stabilità, e intuivo che potevo raggiungerla solamente se avessi compreso alla radice l’origine del mio disagio, e se fossi riuscita ad andare profondamente dentro di me. L’esperienza che feci sul bambino interiore fu veramente illuminante. Ora sapevo il perché delle mie emozioni, avevo compreso che tutto il dolore e la rabbia che provavo e anche la gioia e l’amore erano già lì da tanto tempo; avevo cominciato a rivolgere l’attenzione dentro di me, per imparare a sentire più profondamente quello che c’era e scoprire che io sono amore.

 

Meditazione

Questo mi ha dato una grande libertà interiore. Ho imparato a “contenere” le emozioni e a trasformarle, dopo aver imparato ad esprimerle in modo totale, ciò mi ha permesso di acquisire una consapevolezza del mio mondo emozionale a trecento sessanta gradi. Il passo successivo nella mia ricerca dell’amore e della libertà, è stato imparare a osservare la mente. Molto tempo prima non sarei riuscita ad affrontare questa parte nel mio cammino spirituale, poiché avevo bisogno di muovere il mio corpo e di esprimere le mie emozioni. Per molto tempo ho trovato disagevole e noioso sedermi in silenzio, il mio corpo aveva voglia di muoversi, la mia mente andava a mille e non riuscivo a sentire alcun silenzio della mente stando seduta con gli occhi chiusi, mi sentivo costretta a stare ferma era l’opposto del sentirmi libera! Ma dopo aver dato al mio corpo assoluta libertà di espressione durante la meditazione attive, un giorno finalmente mi sentii pronta per assaporare la bellezza del sedermi in silenzio senza fare nulla, e da quello spazio ho imparato a osservare accuratamente i meccanismi della mente, questa è stata un’altra svolta importante: finalmente sono io che conduco il gioco, e non la parte reattiva della mia mente, e neanche le mie emozioni inconscie.. sono responsabile per ciò che creo, non c’è nessuno a cui dare la colpa, ogni sensazione nel mio corpo proviene da un pensiero che attraversava la mia mente.

 

Qui e Ora

La meditazione mi permette di non dare attenzione ai pensieri negativi e distruttivi della mente. In questo modo le emozioni negative sono fermate all’origine. Così come ho il potere di distruggere, ho anche il potere di creare, questo è Amore e Libertà, anche sinonimi di “qui e ora” e “consapevolezza”. Libera dal passato, Libera dal desiderio di ottenere qualcosa a tutti i costi.. rimane l’accettazione di me stessa e di ciò che è. Questo mi dà una sensazione di rilassamento interiore, che proviene dal lasciare andare la lotta, il desiderio… amore e libertà mi infondono fiducia ogni giorno che tutto va bene esattamente così come è, e che ho esattamente ciò di cui ho bisogno, in ogni momento della mia vita. Nelle mie relazioni, amore e libertà significa creare relazioni amorevoli, comunicando ciò di cui ho bisogno e lasciando andare le aspettative e la pretesa che gli altri siano come io vorrei che fossero. In questo modo posso godere dell’amicizia e dell’amore che ognuno è in grado di dare, me compresa, e della bellezza che la vita mi offre in ogni momento